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Quando l’insolito diventa straordinario: cronaca di un workshop

16 studenti, un’assistente efficiente, Zoe Zizola, un fotografo, Paolo Verzone e una editor, la sottoscritta, per un workshop intensissimo di tre giorni durante l’apertura della nona edizione di Cortona On the Move.

Di che si è trattato? Semplice, fotografare Cortona. Abbiamo affidato a ognuno, secondo la sua sensibilità, la possibilità di interpretarla allargando la visione o circoscrivendola.
Poche ore di riprese, molte discussioni, un’esperienza di editing collettivo e una verifica finale con una editor esterna, Manila Camarini di D, la Repubblica delle donne.
Il risultato è questa mostra online che restituisce la diversità e l’originalità di ogni singolo autore. Per comprendere meglio questa esperienza, ecco una rapida presentazione del gruppo. Iniziamo con Claudia Amatruda, sensibile e raffinata, ci sorprende con le texture di cibi e di muri: semplici superfici che nascondono l’anima della materia per confonderci e lasciarci immaginare; Antonella Argirò, cerca la sua strada, lavora sui ritratti e dalla street ci regala il cielo più bello con le nuvole più magiche di Cortona. Michael Calabrò cerca e trova paesaggi insoliti, mentre Virginia Campisi restituisce la semplice bellezza quieta e immobile di questo angolo di Toscana. Sara Cervelli, la temeraria, si spinge fino in fortezza, come si usa dire qui, per scoprire la natura arcaica dei luoghi: radici che scalano pareti di pietra secolare e luce che filtra e acceca restituendo un’insolita lettura del maestoso edificio. Ilaria Lagioia scende nelle cantine per ritrarre i produttori dell’ottimo Chianti ma la sera si scatena in piazza per documentare la festa in uno slancio di vera street photography. Anche Silvia Coppini ritrae le cantine dei produttori e come Ilaria, girovagando per Cortona, trova altro. Alle prese con la storica manifestazione d’auto e moto d’epoca, decide di riprendere in bianco e nero per stimolare l’immaginario retrò. Giorgia Di Tria ama i dettagli e le inquadrature strette: entra in chiesa e fotografa particolari di drappi, marmi e legni nell’oscurità illuminata dal flash per offrirci atmosfere tenebrose di sapore cinematografico. Salvatore Vinci prosegue idealmente la poetica di Giorgia così, nel ritratto del prete e nei dettagli della chiesa, esprime al meglio la sua ottima professionalità. Di certo la mistica religiosa è patrimonio di questo territorio, trapela dalle mura antiche di decine di chiese di cui Santa Margherita è forse la più importante, poiché dedicata alla patrona della cittadina. Unica santa laica, nel tredicesimo secolo preferì l’amore al matrimonio e per questo in tempi moderni è stata ribattezzata santa delle coppie di fatto. Ada Mandic sceglie proprio la santa patrona per svolgere il suo compito: legge la storia e ne cerca le tracce tra dettagli evocativi e scorci suggestivi. Elena Onti osa e taglia la scena: squarci interessanti coniugati da scelte cromatiche e coesi dalla luce. Roberta Sassone è un’architetta e anche se non esercita, non può sottrarsi al fascino delle prospettive. Ecco quindi Cortona di angoli e tetti, di pietra e d’incastri, antica e solenne che dalla cima del colle domina la pianura che Stefano Tambalo coglie con i colori dell’estate: vigneti irrorati dal sole e l’azzurro del cielo che sprofonda nelle declinazioni del verde dell’erba. Simone Toson e Rossella Santosuosso si dedicano al ritratto, cuore di questo workshop in cui Paolo Verzone ha saputo, con pochi magici consigli e piccoli trucchi, imprimere le competenze necessarie affinché ognuno possa sviluppare la propria ricerca personale. Di queste nozioni vi è traccia nella conclusione di questa mostra online: una sorta di prova generale in cui tutti gli autori si sono cimentati con l’ambientazione e la luce assistiti da Dario Fatello, studente e assistente.
Come sempre accade, un gruppo si forma sulla carta ma vive e cresce in modo del tutto spontaneo, si può organizzare certo, si danno regole ben sapendo che verranno trasgredite, si cerca di seguire un programma ma talvolta succedono cose straordinarie che non avevamo pianificato. Questo gruppo si è coeso con straordinaria allegria, dedicandosi con passione e sacrificio ma soprattutto ha svolto davvero il più difficile e il più ambizioso dei compiti: vivere un’avventura umana, stabilendo relazioni di scambio, concedendosi l’empatia e concentrando in 72 ore una gamma straordinaria di pensieri, parole ed emozioni.

Magia della fotografia e della comunità che anima questo mondo.

Miracoli che succedono a Cortona on The Move.

Renata Ferri
21.7.2019