WillamAlbertAllard

Ritratti d’America

La fotografia è tutta una questione di luce. La fotografia a colori ha a che fare con la luce; ma non ho mai sviluppato una giusta terminologia a riguardo. La sento.

Quando ho iniziato come fotografo professionista al National Geographic, il colore non era menzionato nel mio curriculum. Quel giorno del 1964, mi trovavo a Washington, precisamente nell’ufficio di Bob Gilka, il direttore responsabile della fotografia per la rivista, il quale voleva prendermi in considerazione per un possibile stage. Mi ha chiesto: “Come ti trovi con il colore?”. “Non mi preoccupa,” ho risposto. Considero ancora la mia risposta come niente meno che totalmente onesta. Come poteva preoccuparmi? Non avevo mai caricato un rullino a colori nella mia fotocamera. Ma, appena tornato a casa a Minneapolis, l’ho fatto. Sono arrivato ad amare la pellicola a colori abbastanza presto. Da quel momento in poi, sebbene mi piaccia guardare delle bellissime stampe in bianco-e- nero, ho voluto solo lavorare a colori. Ho ancora quel primo rullino a colori.

Ritratti d'America di William Albert Allard

Progetto

Ritratti d’America di William Albert Allard

Numero foto

44 stampe

Tipo

Colori

Dimensioni

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Allestimento

Le fotografie sono stampate Digigraphie su carta Canson Photographique, montate su cornici (spessore laterale 8,5 cm) in tiglio massello color nero prodotte artigianalmente con vetro (2 mm).
I pannelli introduttivo, della bio e del titolo (che si trovano in appendice), di cui viene fornito il testo in inglese e in italiano, se del caso, vanno stampati ogni volta a proprio carico.

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