Di ritorno dal weekend inaugurale di Fotografia Europea (20-22 aprile 2018), vi raccontiamo le highlight della tredicesima edizione del festival reggiano, da quest’anno parte di Sistema Festival.

 

“RIVOLUZIONI. Ribellioni, cambiamenti, utopie.”: questo il tema di Fotografia Europea 2018, il festival di fotografia di Reggio Emilia, che quest’anno vede Walter Guadagnini alla direzione artistica. Noi di kublaiklan abbiamo visitato il festival in occasione delle giornate inaugurali (20-22 aprile 2018); ad accoglierci c’era un bel sole primaverile e la comunità di appassionati, professionisti della fotografia e cittadini di Reggio che come ogni anno popola il festival.

Per cominciare abbiamo fatto un salto alla Biblioteca Panizzi alle letture portfolio, per salutare il resto dello staff di COTM: quest’anno infatti le letture sono state organizzate in collaborazione con Cortona On The Move, nell’ambito di Sistema festival, la rete nata tra i festival di fotografia italiani di cui Fotografia Europea e COTM fanno entrambi parte.


Nelle giornate del 21 e 22 aprile, 11 photo editor ed esperti del settore hanno effettuato ben 233 letture portfolio. Tra i portfolio presentati, la giuria di lettori ha selezionato i migliori tre: facciamo le nostre congratulazioni a Alberto Gandolfo che, con il progetto “Quel che resta”, si è aggiudicato il primo premio e l’esposizione a Mia Photo Fair 2019. Secondo e terzo posto sono andati Mattia Panunzio e Federica Sasso, e Martina Zanin si è meritata la e menzione d’onore.

Abbiamo poi continuato il nostro giretto per esplorare il fitto programma di mostre, eventi e presentazioni in giro per la città, tra mostre ufficiali e circuito OFF.
Ecco le mostre che secondo noi non potete proprio perdervi.

 

Joel Meyerowitz – Transitions 1962-1981
a cura di Francesco Zanot

Dopo le retrospettive di Maison Européenne de la Photographie (2013) e Cortona On The Move (2013), Fotografia Europea ospita un’altra grande mostra su Joel Meyerowitz, uno dei maggiori fotografi americani del dopoguerra.
La rivoluzione di Meyerowitz (New York, 1938) è quella pellicola a colori che tra i primi decide di usare per immortalare la commedia umana delle strade di New York.
La mostra presenta e approfondisce il periodo iniziale della carriera di Meyerowitz attraverso una selezione di oltre 120 fotografie, divise in sei capitoli, dalla street-photography dei primi anni Sessanta ai monumentali scenari della costa atlantica ripresi in ogni dettaglio con una macchina di grande formato. La retrospettiva abbraccia l’opera eclettica del grande artista americano tracciandone la genesi e l’evoluzione.

Palazzo da Mosto, via Mari 7

 

Simone Sapienza – Charlie Surfs on Lotus Flowers
a cura di Valentina Sestieri / BACO about photographs

Il lavoro di Simone Sapienza, tra i vincitori dell’open call 2018, ci accoglie appena entrati nella sede di Via Secchi 11.
“Charlie surfs on Lotus Flowers” è una riflessione sulla società vietnamita, circa quarant’anni dopo la storica vittoria dei Vietcong contro l’America. Considerata dagli esperti come “ la futura Tigre Asiatica” pronta a dominare i mercati finanziari, il Vietnam si trova oggi in una fase di continui progressi e cambiamenti, in un limbo tra economia capitalista di libero mercato e rigide leggi del Partito Comunista. Un limbo economico, politico e culturale di un Paese che guarda all’Occidente, e che da esso stesso è stato più volte soggiogato.
A dominare la mostra c’è un’installazione a parete intitolata “The United States of Vietnam” ispirata alla bandiera americana, che riunisce sei serie fotografiche rappresentando in maniera provocatoria la vittoria degli USA sul piano economico.

Via Secchi 11

 

Tomaso Clavarino – Confiteor
Giovane Fotografia Italiana #06 – ACTIVISM – a cura di Daniele De Luigi

Il progetto di Tomaso Clavarino indaga con delicatezza e decisione le ferite e le memorie delle vittime d’abuso dei preti pedofili della chiesa cattolica in Italia, dove l’influenza del Vaticano è più forte che altrove e pervade vari livelli della società, e dove centinaia di casi di abuso sono stati commessi, e continuano ad essere commessi. Spesso le vittime sono barricate in un silenzio agonizzante, non vogliono far sapere nulla sulle violenze che hanno subìto. Si trovano costretti a vivere con un peso che si porteranno dentro tutta la vita, incapaci di dimenticare il passato. Le ferite sono profonde, le memorie pesanti, il silenzio assordante.
Il progetto è uno dei sette vincitori dell’open call ACTIVISM di GAI Giovane Fotografia Italiana, ed è esposto nell’affascinante cornice del nuovo Spazio U30cinque.

SpazioU35Cinque, Piazza Pietro Scapinelli

 

E per concludere…

 

Yulia Krivich – Daring&Youth
a cura di kublaiklan

La giovane fotografa Yulia Krivich porta in Italia un progetto ispirato agli account Instagram di un gruppo di hooligan di estrema destra ucraini. Krivich, colpita dalle modalità di narrazione che questi ragazzi adottano sui social media, ha deciso di seguirli nella vita reale, appropriandosi del linguaggio visuale con cui essi stessi si raccontano.
Ne risulta una quotidianità all’apparenza famigliare, ma abitata da dettagli che aprono uno squarcio su una realtà violenta e totalmente estranea. La mostra è accompagnata da contenuti multimediali e interattivi che incoraggiano i partecipanti ad andare oltre la patina da filtro Instagram e ad approfondire il processo creativo del progetto attraverso il proprio cellulare.
Questa è la prima mostra curata da kublaiklan. Passate a salutarci e a dare un’occhiata che ne vale davvero la pena.

Circuito OFF, Via Secchi 3/c

 

 

kublaiklan

kublaiklan

kublaiklan è un collettivo che realizza progetti curatoriali, educativi e di comunicazione in ambito fotografico. I membri (Rica Cerbarano, Francesco Colombelli, Laura Girasole, Aleksander Masseroli Mazurkiewicz e Marco Spinoni) si sono conosciuti nell'ambito del Festival internazionale di fotografia Cortona On The Move.