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Antoine Bruy

Outback Mythologies: The White Man's Hole

FINALISTA OPEN CALL NEW VISIONS

Tutto cominciò oltre cento anni fa, nel 1915, quando il New Colorado Gold Prospecting Syndicate, composto da quattro uomini, aveva inutilmente cercato di prospettare una corsa all'oro nei territori sperduti dell’Australia meridionale.

Il 9 febbraio di quell'anno i quattro avanzarono le prime ipotesi sulla presenza di opale. La notizia si diffuse rapidamente e nella prima metà del 1916 i minatori si erano già trasferiti nella zona: era stato scoperto il catalizzatore dell'esistenza futura della città di Coober Pedy.

Al giorno d’oggi l'enclave mineraria sembra essere stata colpita da una catastrofe. Eppure alcuni dei suoi abitanti hanno deciso di vivere sottoterra, in solidificazioni artificiali chiamate dug-out (buche nel terreno). Si stima che in città ne siano state scavate dalle 750.000 ai 3 milioni: la popolazione è custode di miriadi di buche e migliaia di storie.  

Antoine Bruy (1986) è un fotografo francese, diplomato nel 2011 alla scuola di fotografia di Vevey, in Svizzera. Nei suoi progetti analizza gli individui e il loro rapporto con la privacy, l’ambiente fisico che li circonda e le condizioni economiche e intellettuali che li determinano.

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