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Unsighted è stato inizialmente creato come un cortometraggio sperimentale in risposta diretta ai conflitti razziali di Baltimora, in Maryland e Ferguson, in Missouri – in entrambi i casi, la causa scatenante delle risse è stata la morte di uomini neri disarmati, nel 2015. Nel film, che esemplifica l’evoluzione del lavoro di Andrea attraverso paesaggi sonori e fotografia in movimento, l’artista ha creato un paesaggio sonoro costituito da audio clip di opinionisti, attivisti per i diritti civili, educatori e giornalisti, per raccontare come i neri interiorizzano una cultura basata sulla supremazia bianca.

A differenza dei suoi precedenti lavori, è la stessa Reed il soggetto di Unsighted. Andrea si confronta con lo spettatore mentre guarda i videoclip degli scontri sullo schermo di un computer. A prima vista sembra un autoritratto ma, con il proseguire del film, Reed diventa rappresentante della comunità nera, illustrando il lento e costante deterioramento di un’anima letteralmente bastonata dalle circostanze.

Andrea Ellen Reed

Andrea Ellen Reed (USA, 1980) è un’artista multimediale specializzata in fotografia e cinema. Il suo lavoro è incentrato sulla vita dei neri americani. Reed ha iniziato a fotografare durante i suoi studi all’Università di Howard. Ha continuato il suo percorso alla Academy of Art University, presso la quale ha ottenuto il Master of Fine Arts in fotografia.

Negli ultimi 14 anni, la sua opera è stata caratterizzata dall’intento di sfatare i miti stereotipati sulla comunità afroamericana. Il suo lavoro è stato esposto sia a livello nazionale che internazionale ed è stato premiato nel 2017 con il Visionary Award del Tim Hetherington Trust.